O’ Vesuvio con ROMAmtb 2


Un week end strepitoso con ROMAmtb e gli amici di Caserta, questo sul Vesuvio.

Partiamo venerdì con i temerari Mario, Claudio, Francesco, Marco e gli stupendi accompagnatori Michela e Sergio alla volta di Caserta dove incontriamo i locals che ci portano subito a mangiare un ottima pizza. Panze piene e via a letto, si deve riposare che il giorno dopo si pedala.
Sveglia presto quanto basta e prima colazione, arriva il primo locals, il mitico Enzo, che ci porta a fare i primi metri e giusto per non affaticarci, stop al bar. Dai 6 che eravamo diventiamo improvvisamente 26 agguerriti pedalatori. Sono tutti i casertani che in massa sono venuti a trovarci grazie al richiamo di Matteo che è stato il mio supporto in questa avventura, davvero impeccabile nell’aiutarci, ottimi consigli su cibo, giro e molto altro. Dopo i venti scatti fotografici di rito partiamo alla volta delle colline Casertane.

Al bar con i Casertani

Prima salita e prima discesa sui sassi, ci esaltiamo è perfetta, tutti felici. Ci siamo meritati un bel premio, le torte ed i dolci a Caserta Vecchia.

Piaciuto?

Le panze di nuovo piene arriviamo un po’ arrancando alla seconda discesa Linara bellissima, Matteo si scusa per il fango e per non averlo potuto asciugare prima, ma per noi aggiunge quel brivido in più. Marco, Francesco, Claudio e Mario ridono felici come bambini.

Bambino che gioca con le pozzanghere

Il sorriso finisce quando ci dicono che ora tocca rifarsi una lunga salita per tornare a casa, ma per fortuna finisce con una chicca: la famosa, ambita, sempre nominata Cess Track. Cosa posso dirvi, se andate a Caserta non la potete non fare… Ore 15 e siamo di nuovo a Caserta, alcuni acciaccati ma tutti soddisfati con le bici belle infangate. Ringraziamo tutti i ciclisti di MTB Caserta che ci hanno trasmesso tanto affetto. Grazie ad Enzo che ci ha ha fatto fare 100m dislivelli in più per il gusto di avariare, grazie a Matteo anima e core di questo giro, grazie al Maestro e Giuliano con cui erano anni che non pedalavo, ad Enrico che ci è venuto a trovare, al motorino umano Filippo che da ottimo cane pastore ci aspettava a tutti i bivi per indicarci la strada, a Vitaliano che ci ha scortato fino alla fine. Grazie Grazie a tutti trovati e ritrovati.

La giornata prosegue come da rito. Pulizia della bici, pulizia del ciclista e poi in giro a fare i turisti. Solo Mario preferisce la buona e vecchia terapia del cado in letargo perché “m’avete distrutto…” 😉

La sera grande cena tutti insieme anche con i nuovi scalatori della domenica, Patrizia, Giovanna, Fabio e Tommaso e i sempre più stupendi accompagnatori Stefano e Fabrizio. Mangiamo come se non ci fosse un domani, amaro e nanna.

La cena

Domenica il tempo che doveva essere un accenno di primavera sembra un accenno del primo inverno, grigio, freddo e nuvoloso. Guardiamo il Vesuvio e non c’è. Non importa noi siamo qui e pedaleremo. Partiamo puntuali alla volta del cratere ma prima facciamo quei 10km di deviazioni per cercare le colate laviche con relativo dislivello.

Attraverso la colata

Finalmente imbocchiamo il sentiero che sale e sale inesorabile. Arriviamo chi pedalando e chi spingendo allo spiazzo a quota mille, ora manca solo l’ultimo tratto per la vetta ma questa continua a non vedersi, sfortunatamente è tutto immerso nella nebbia. Alcuni tentano la scalata altri restano a riposarsi. Arriviamo in cima al Vesuvio ma non si vede nulla, foto sempre di rito e riscendiamo a quota mille.

Una vista sul cratere incredibile

Ora inizia il bello, ma bello bello di questo giro. Tutta una serie di discese tra sabbioni più ripidi e sabbia più morbide dove troviamo appoggi per curvare e rocce per saltare. Si surfa, si va con piede a terra, si va con due piedi ma ci beviamo queste discese. Il tratto con la lava a corda ci fa soffermare per le foto dei poseroni ma poi riprendiamo la discesa per arrivare al gran finale un vero e proprio tratto da free ride nel bosco, dove la traiettoria la decidi un po’ come ti pare, facendo lo slalom tra gli alberi, saltando le pigne ed arrivando in cima a collinette. Meraviglioso.

Poserone...

...poserone plus plus

Tutti i ragazzi sono al settimo cielo, il Vesuvio non ha deluso le aspettative, le ragazze bravissime e tostissime. Giovanna che si è superata in salita ed in discesa, Patrizia inossidabile ha fatto tutto e quello che non riusciva ovviava con il buon metodo, me la spingo che va bene così. Ci ha fatto piacere conoscere Fabio ineccepibile. Mario, d’ora in avanti Iron Mario, lo abbiamo strapazzato ma è sopravvissuto e secondo noi potrà solo che crescere. Francesco ha tirato fuori delle doti da vero free riders. Claudio con la sua naturale capacità di restare in equilibrio ovunque è sceso con il suo assetto da XC a sella alta. Mitico! Marco stavolta non ha abbracciato nessuna roccia e anche se la salita unica tipica delle montagne non lo ha esaltato si è divertito lo stesso. Tommaso che dire, 2 metri di uomo su una bici che sembra nana al suo confronto, con le sue cuffiette per la musica, l’abbigliamento estivo in qualsiasi stagione, il fantasmino che non manca mai e la caviglia scoperta. Troppo simpatico.

Come è finita? Al solito a mangiare in un ristorante campano. Alla prossima!

Qua trovate la fotogallery completa

Miky


Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

2 commenti su “O’ Vesuvio con ROMAmtb