Sprone Maraoni


Uscita fuori dagli schemi per il primo giro dell’anno allmountain, obbiettivo lasciare il segno! Due intrepidi, Claudio e Claudio (Zicla), scelgono la versione hard, mentre un saggio, uno scansafatiche e uno novizio (per privacy omettiamo i nomi) optano per il recupero auto. Alle 11.30 in perfetto orario ci si trova tutti alla fine dell’asfaltata o all’inizio del giro vero a seconda del punto di vista. I Claudi con 900m di dislivello nelle gambe attaccano subito il ripido sentiero scassato, gli automuniti arrancano dietro. Due feroci crampi alle gambe di Claudio arrivano in aiuto al gruppo che premuroso propone di fare una pausa! Si riparte e in ordine: Andrea felice saltella nel bosco come un folletto, Francesco che chiede se può preparasi per la discesa, Stefano come una litania continua a ripetere che lo abbiamo fregarto, ZiCla sale pedalandosi l’impossibile e Claudio da vero gladiatore usando la bici come bastone si trascina in avanti. In breve arriviamo sul primo dei tani pianori che si susseguiranno, regalandoci bellissimi scorci autunnali, fino all portage finale per la croce di Sprone Maraoni.

Finalmente ci prepariamo per la lunga discesa. Primo: tecnico smosso con rocce esposte, per ricordare l’importanza del controllo della bici; secondo: centinaia di tornanti, nosepress accademy; contorno, dolce e ammazzacaffè: roccie, sassi e ripido smosso. Claudio sembra aver vinto i crampi e divora la discesa; Stefano cerca il precario equilibrio tra ribaltamento e nosepress; Francesco tira fuori la sua grinta per affrontare i passaggi più difficili; Andrea all’ennesima tornante capisce l’importanza di guardare l’uscita della curva; Zicla è soddisfatto di aver chiuso questo epico giro dopo tre settimane di bici da corsa.

Portare a termine un giro come questo non è da molti, di sicuro ha lasciato il segno, riempito di emozioni e dato nuovi orizzonti.

Qua l’album in alta qualità!

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